21/07
Mercoledì apriranno gli Zoo, lo faranno con la dovuta astuzia. I ragazzi mostrano gli spigoli invece di smussarli, quindi noi tutti ci fidiamo ciecamente.
Dal trevigiano i Vermillion sands ci porteranno garage, folk, fieno, intelligenza, pop: ultimo lavoro su Alien snatch (label berlinese), passate uscite con un 45 per Fat Possum (etichetta di Oxford, Mississippi) e un EP per Sacred Bones (NY), non lasciamo che si accorgano solo all'estero delle band italiane!
Dopo i primi consensi di chiunque abbia ascoltato "a belly full of tears", il loro ultimo disco, gli Hormonas passano al Curtarock con la maledetta coscienza di essere tra i più autentici rock & roll acts in circolazione.
22/07
Poison de-luxe è una band che se ne frega abbastanza. Il concetto di genere è messo da parte in favore di una fusion veloce di rock and roll e jazz da prosecco. Sorseggiateli.
I "Mestrepolitani" Lagunablè da anni seguono una strada di riscoperta in chiave rock del dialetto veneto... un esperimento abusato in area demenziale, qui visto in chiave pop.
Ska-j, coloratissimi, veneziani e adorabili. Sul palco metteranno il punto sulla serata più eterogenea del festival.
23/07
I Gazebo Penguins sono un'arma a doppio taglio. Un arma sonica: hanno l'energia hardcore per stenderti e la faccia di culo per poi tenderti la mano e sorridere mentre ti rprendi. Apriranno una serata di colpi da non evitare, da incassare.
I Lucertulas sono una super band. Per chi non li conoscesse sono in tre ma è come se fossero cento. Hanno appena fatto uscire un disco (the brawl) che suoneranno al Curtarock con il massimo volume.
Tel-Aviv ci regala un gioiello di comunicazione, muscolarità, groove, capelli. I Monotonix sapranno come toccarvi da molto vicino. Se volete, con loro si può parlare di garage-rock, di punk rock o anche di fitness alternativo, l'importante è che ci siate numerosi per assistere al live più intelligente del momento.
24/07
Bentornati! I Medullary Paralysis sono reduci da un tour in Cina dove si sono contesi l'audience con i mondiali che pure lì sono seguitissimi. A quanto pare Medullary 2 - modiali di calcio 0. Industrial, wave, electro: questi ragazzi sono piuttosto seri.
I Wora Wora Washington fanno ballare dovunque. All'Italia Wave (2009), al Miami (2010) e anche a casa vostra, magari in giardino. Sembrano indie, ma hanno le spalle troppo grosse... sembrano wave, ma sono troppo strafottenti. Quello che davvero conta ascoltando i Wora Wora Washington è che il vostro corpo difficilmente rimarrà immobile.
R.U.N.I.: totalmente "out" e scaltri in modo imbarazante. Nuove modalità di comunicazione nell'elettronica, nuovi linguaggi nel rock. Non ci interessa smascherarli perchè nel frattempo ci avranno già ingannato un'altra volta.
25/07
Terribilmente bravi. Straripanti...qui ci sono idee per chiunque. Glincolti sono in realtà terra fertile: quattro dal trevigiano che ne fanno di tutti i colori. Con capelli riccissimi suonano funk, prog, rock and roll, country. Virtuosi e mai auto-referenziali: chi non sorriderà si faccia pure vedere da uno specialista.
Renè è il padrino del punk rock nella zona che dall'alta padovana saluta Venezia. Assieme ai Biscuits sforna gioielli di post-punk, blues truffatore e ubriaco, cantautorato brillante. E se John Peel avesse sentito Renè Basca and the Biscuits?
Una delle sensazioni più forti del rock italico. Hanno copertine di giornali, sold-out in tutta Italia e nei loro dischi si trovano collaborazioni incredibili (ad esempio Brian Ritchie, Violent Femmes). Quello che li contraddistingue è però lo spirito di chi ti guarda in faccia per suonare la sostanza senza sovrastrutture. Sono guerrieri.
